Quando la colonna di mercurio s’impenna scatta la caccia al condizionatore, ma non è l’unica alternativa al caldo.

Quando si pensa all’estate, inevitabilmente si associa la stagione alle vacanze, al sole, al mare, ma anche al gran caldo che potrebbero renderli insopportabili.
La colonnina di mercurio s’impenna e scatta la corsa all’acquisto del condizionatore, la contromisura spesso più economica, pratica e immediata.


Molti ignorano che il condizionatore non è l’unica alternativa al caldo. Ne esistono altre più ecologiche e spesso più convenienti. I sistemi della nuova generazione, infatti, assicurano una perfetta climatizzazione. Non solo in estate. Sono pratici, ecologici. E fanno risparmiare. Come i pannelli radianti a pavimento, a soffitto o a parete; i sistemi idronici; quelli a ventilazione meccanica controllata e soprattutto il ”solar cooling”, un sistema combinato di fotovoltaico e geotermia.

Non tutti però hanno la possibilità di investire in un impianto solare o di ristrutturare casa. Quando l’acquisto di un condizionatore è una scelta obbligata, è importante non lasciarsi influenzare dai bassi costi, spesso proposti perché associati a costi sproporzionati in bolletta. Un comfort estivo, per essere veramente tale, deve necessariamente partire dall’analisi dei sistemi per ridurre il consumo di energia per il raffrescamento.

E garantire un buon livello di benessere senza l’utilizzo, o con un limitato utilizzo, di energia convenzionale (fossile, nucleare) e con l’uso invece di materiali non nocivi alla salute dell’ambiente. Un primo passo per ridurre il caldo senza contrastarlo con la produzione di freddo è costruire un edificio seguendo alcuni accorgimenti.

Una casa ben orientata ed ombreggiata, infatti, con un isolamento efficace, carichi termici ridotti (con l’utilizzo, ad esempio, di lampade a risparmio energetico che sviluppano meno calore), un cappotto termico, vetri bassoemissivi-selettivi e magari un tetto verde, è sicuramente accogliente, dal punto di vista termico, ed ospitale e piacevole anche senza un climatizzatore.

I pannelli radianti
Un impianto a pavimento, a soffitto o a parete, costituito da tubicini nei quali, in inverno circola acqua calda e, in estate, acqua refrigerata per il raffrescamento. È però necessaria la presenza di un deumidificatore che eviti qualsiasi forma di condensa alle pareti. Oltre a garantire un raffrescamento piacevole e uniforme, l’impianto a pannelli radianti è anche meno gravoso per la bolletta. I risparmi vanno da un minimo del 25% se si utilizzano refrigeratori di acqua convenzionali ad un massimo del 100% se l’impianto è alimentato con il solare termico.