A parlare per la prima volta è la compagna del benzinaio, fermato per l’omicidio di Marcello, il clochard di 45 anni bruciato vivo a Palermo. L’assassino ha agito per gelosia poiché la sua fidanzata avrebbe avuto una relazione con la vittima. Circostanza smentita dalla donna che ha rilasciato un’intervista al Corriere.it: “Io Marcello l’ho conosciuto appena, l’avrò visto tre o quattro volte alla mensa dei padri Cappuccini dove accompagnavo mio padre pensionato. In mensa c’era anche Pecoraro ma mai, lo giuro, Marcello si fece scappare un complimento oppure un’occhiata di troppo nei miei confronti. Non so perché Giuseppe ha fatto questo, come ha potuto, cosa ballava nella sua testa”.

Clochard bruciato vivo per gelosia

E’ una donna esile, Caterina, questo il suo nome: “Giuseppe l’ho conosciuto durante l’ultimo Capodanno. Mio padre e mio fratello mi portarono con loro a casa sua perché io stavo da sola dopo la separazione da mio marito. Quel giorno lui s’è innamorato, si è invaghito di me. Era carino, grazioso e mai violento” ha detto la donna. Mai una scenata di gelosia: “Però faceva discorsi strani e riconosceva lui stesso di essere geloso”. Il padre di Caterina una volta invitò entrambi – Marcello e Giuseppe – a casa sua per mangiare la pasta con aglio, olio e acciughe: alla fine della giornata, come ricostruisce il Corriere.it, Giuseppe chiese all’uomo di “non invitarlo più”. “Qui entra chi mi pare” è stata la risposta del padre di Caterina.

Forse da lì è cominciato tutto. “Con me non ha mai accennato alla sua gelosia per Marcello, deve essere scattato tutto tra di loro, all’improvviso. Ora Giuseppe mi manca, se potessi vorrei dirgli di riprendersi, di fare la brava persona ha concluso Caterina.