È una storia a lieto fine quella di Andreas, papà del piccolo Julius, di 4 anni, affetto da leucemia. Andreas ha perso la moglie, deceduta per insufficienza cardiaca: un papà, dunque, che ha dovuto affrontare da solo la malattia del figlio, esaurendo in pochissimo tempo tutti i giorni di congedo retribuito lavorativo a sua disposizione. A lui, però, servivano altre settimane per poter stare accanto al piccolo: così, parlando con la responsabile delle risorse umane dell’azienda in cui lavorava (e lavora), ha trovato una soluzione.

La manager, infatti, ha convocato dipendenti e stagisti e ha chiesto loro un atto di generosità: rinunciare a parte delle loro ferie da devolvere ad Andreas affinché potesse stare più tempo col figlio malato. Tutti hanno accettato donando di fatto 3.300 ore di congedo. “La reazione dei nostri dipendenti è stata incredibile” ha fatto sapere ad un giornale locale la responsabile delle risorse umane dell’azienda tedesca in cui lavora Andreas. “Senza questo grande sostegno, sarei rimasto disoccupato” ha spiegato Grass, commosso.

Ora il piccolo Julius sta meglio, sta continuando il suo trattamento a casa e tra qualche mese potrà andare all’asilo: il papà ha avuto un anno a disposizione per prendersi cura di lui e presto potrà tornare a lavoro. Se i suoi colleghi non l’avessero aiutato, probabilmente avrebbe perso la sua attuale occupazione come montatore.