Ha davvero del miracoloso il ritrovamento, in Colombia, di Maria Nelly Murillo, 18 anni e del suo bambino di otto mesi, incredibilmente scampati allo schianto dell’aereo su cui viaggiavano e a cinque lunghi giorni in una delle giungle più impervie del pianeta.

Partiti lo scorso 21 giugno dalla cittadina colombiana di Nuquí e diretti a Quibdo, nel dipartimento di Choco, la giovane donna colombiana e il suo piccolo viaggiavano a bordo di un bimotore Cessna 303, quando, poco dopo il decollo, il velivolo è sparito dai  Radar.

Il loro aereo è precipitato in una zona della giungla, nel nord-ovest del Paese, ed è stato raggiunto dalle squadre di soccorso solo il lunedì successivo. Costatata la morte del pilota, il cui corpo è stato rinvenuto in cabina di pilotaggio, si temeva non ci fossero speranze di trovare superstiti, almeno fino ad oggi. Dopo aver forzato la porta ed essere uscita dall’abitacolo arrampicandosi sulle macerie, Maria Nelly Murillo si era infatti allontanata dai resti del velivolo in cerca di aiuto, addentrandosi sempre più nel fitto della giungla, in una zona dove la vegetazione è tanto fitta da essere spesso utilizzata come nascondiglio dai guerriglieri colombiani delle Farc. I soccorritori, non rinvenendo i corpi, non hanno però perso la speranza, ed un team di 14 persone ha incessantemente perlustrato la giungla attorno all’area dello schianto per ben tre giorni, prima di trovarli.

Dopo cinque giorni dall’incidente, mamma e figlio stanno bene: nell’impatto la ragazza ha riportato alcune ferite superficiali in diverse parti del corpo e qualche lieve ustione, mentre il suo bambino è incredibilmente rimasto del tutto illeso. “E’ un miracolo, è un’area veramente selvaggia ed è stato un incidente catastrofico“, ha dichiarato il colonnello dell’aviazione colombiana Hector Carrascal. I due sopravvissuti sono stati quindi trasferiti in ospedale per le cure del caso, mentre i soccorritori hanno ripreso con energia le ricerche degli altri tre passeggeri che ancora risultano dispersi. Ancora sconosciute le cause del drammatico incidente, su cui stanno lavorando le forze dell’ordine locali.