Condannato a quattro mesi di reclusione per aver inciso con un sasso una grande lettera K su un muro interno al Colosseo. È accaduto venerdì mattina e a compiere l’atto vandalico è stato un turista russo di 42 anni, colto in flagrante da un assistente alla vigilanza. Oltre ai quattro mesi di detenzione, il vandalo dovrà pagare anche una multa salatissima pari a ventimila euro entro tre mesi. A deciderlo è stato il giudice monocratico attraverso un processo in direttissima, successivamente ha dichiarato la sospensione condizionale della pena, convalidato l’arresto e lasciato in libertà il turista.

Una lettera K dalle dimensioni importanti e che danneggia in maniera considerevole il monumento romano: larga 17 centimetri e alta 25, secondo il Soprintendente Mariarosaria Barbera si tratta di un “danno ingente, che ha asportato una parte della superficie della struttura e ne compromette la conservazione e l’immagine”. Non si tratta ovviamente di un caso isolato ma da inizio anno è già il quinto turista visitatore del Colosseo segnalato dalle forze dell’ordine per atti di danneggiamento.

Il fatto è accaduto proprio in un periodo in cui si sta cercando di rilanciare l’area archeologica di Roma. Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini proprio lo stesso giorno dell’arresto aveva parlato dell’avvio di eventi di valorizzazione del Colosseo, oltre al ripristino dell’arena, pensando all’organizzazione di concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali di dramma antico.