Giornata di festa oggi a Roma per la chiusura della prima fase dei lavori di restauro del Colosseo.

L’operazione di ristrutturazione della parte esterna è stata possibile grazie al finanziamento offerto da Diego Della Valle, il quale si è detto molto soddisfatto del risultato finale, sottolineando “l’orgoglio di essere italiani” alla base della sua decisione.

A rimarcare il compiacimento per il termine di questa prima fase Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali, che ha sottolineato l’importanza dell’apporto di fondi privati dopo un lungo periodo di inutile osteggiamento: “l restauro del Colosseo riguarda tutto il mondo. È una giornata importante perché questo intervento è stato fatto con fondi privati, dopo anni di sciocche barriere tra pubblico e privato nella tutela dei beni culturali. Oggi si dimostra -ha aggiunto – che si può lavorare insieme. In più questo intervento è stato fatto quando non c’erano ancora gli incentivi fiscali. È un segnale e un invito ad altre imprese a fare come Della Valle”.

Una delle idee riguardanti le prossime fasi dei lavori, che dovrebbero essere terminati entro il 2018 e che interesseranno i sotterranei e l’arena del Colossea, c’è proprio l’ipotesi della copertura di quest’ultima, con la possibilità di tenervi degli spettacoli ed eventi culturali di grande spessore.

Presente alla conferenza stampa di presentazione anche Matteo Renzi, il quale ha puntato sul rilancio culturale e sulla linea pragmatica del suo governo: “Dai Bronzi di Riace, fino a Brera passando per Torino e la Puglia, il punto chiave è che è finito il tempo in cui ci si lamentava perché mancavano i soldi per i beni culturali: i soldi li ha messi il pubblico, con un miliardo per vari progetti, e li può mettere il privato che ha incentivi fiscali. Le risorse per rimettere in moto il patrimonio culturale ci sono ma bisogna crederci”.