Vi è chi è ancora legato alla versione classica a carica manuale, altri preferiscono invece sfruttare lo smartphone. Tra acuti allarmi e fastidiose vibrazioni, la sveglia è quello strumento di cui proprio non si può fare a meno. Spesso odiato poiché non sempre responsabile dei risvegli più dolci, questo prodotto è imprenscindibile in un’era dove bisogna essere sempre puntuali, scattanti e veloci. Ma come erano solite svegliarsi le persone, prima della sua invenzione?

Sebbene gli orologi meccanici dotati di sistemi d’allarme esistano da diversi secoli, prima del 1920 non risultavano particolarmente diffusi, poiché costosi e non sempre alla portata delle classi più povere, come quella operaia. Esisteva però un’affascinante figura professionale, quella dell’incaricato alla sveglia mattutina. Frequente soprattutto nei paesi del Nord Europa e in Gran Bretagna, dove i lavoratori spesso erano costretti ad alzarsi prima dell’alba, questi professionisti passavano al setaccio le vie della città armati di bastoni e fischietti, svegliando così tutti gli operai addormentati. Previo un piccolo compenso, una sorta di abbonamento, ogni giorno il professionista del risveglio stazionava sotto la finestra della camera da letto e, giunta l’ora prescelta, era solito avvalersi di un’asta per picchiettare sul vetro. Come già accennato, questa figura scomparve rapidamente negli anni ’20, quando le sveglie diventarono un prodotto di massa, ma vi furono dei rappresentanti che proseguirono per molti altri decenni, entrando così nella storia. È il cado si di Doris Weigand, famosissima e amata nel Regno Unito, la quale condusse la sua professione fino agli anni ’50 inoltrati.