Tra le proposte elettorali che Silvio Berlusconi si sta preparando a sostenere per il rilancio di Forza Italia e del Centrodestra c’è anche quella di prevedere il lancio di una seconda moneta nazionale, da affiancare all’Euro. Un’idea non certa nuova, una realtà già presente in alcune parti del mondo e anche dell’Europa (le cosiddette monete locali), che a detta dell’ex Cavaliere dovrebbe poter contribuire al rilancio della domanda e dei consumi. L’idea, ad ogni modo, non sembra affatto piacere all’Unione europea, che per bocca di un proprio portavoce avrebbe già fatto sapere che in Ue esiste una sola moneta nazionale e che non possono esservi eccezioni di alcun tipo.

Cos’è la doppia moneta proposta da Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi sembra comunque pronto a portare avanti l’idea di un’Italia con doppia moneta, ossia una moneta per le transazioni nazionali e una moneta comune – l’euro – per le transazioni a livello internazionale. In pratica, accadrebbe quanto avveniva a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, quando la lira veniva utilizzata per transazioni all’interno del territorio nazionale e l’Ecu per transazioni extraterritoriali. L’impedimento principale affinché questa proposta possa concretizzarsi, oltre alla già reiterata opposizione da parte dell’Ue, sta il fatto che all’interno dell’Unione europea soltanto la Banca centrale europea ha il monopolio per la stampa della moneta.

Doppia moneta proposta da Silvio Berlusconi: le reazioni

Se molti hanno espresso dubbi in merito alla proposta lanciata dall’ex Cavaliere (soprattutto sul meccanismo attraverso cui essa funzionerebbe), altre realtà, come il sito di finanza americano Market Watch sembra aver promosso tale iniziativa economica. Secondo la testata, l’idea della doppia moneta nazionale potrebbe funzionare in quanto potrebbe rappresentare una sorta di “uscita elegante” dall’Euro, ossia, mantenere i privilegi che si ricavano da esso ma al contempo godere dei benefici che una moneta nazionale potrebbe dare, almeno per quanto riguarda le transazioni commerciali interne.