Secondo alcuni scienziati sarebbe l’evento astronomico del secolo, per altri si tratta di un simbolo cattolico che, non a caso, sarà maggiormente visibile proprio nel periodo natalizio.

Parliamo della stella cometa Ison, chiamata anche C/2012 S1, è una stella radente e non periodica scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok. La Ison dovrebbe essere la prima cometa ben visibile a occhio nudo dall’emisfero boreale dopo la Hale-Bopp che nel 1997 offrì un magnifico spettacolo nei cieli serali di inizio primavera. Nel primo scorcio del 2007 si rese visibile l’ancor più appariscente Cometa McNaught, ma soltanto per chi la osservò dall’emisfero sud della Terra.

Ison ha cominciato a dare spettacolo nei cieli terrestri con la sua coda da 2 milioni di Km e qualche appassionato è già riuscito a fotografarla, postando in rete gli scatti della “cometa di Natale”.

Per gli astronomi si tratta di un evento eccezionale perché Ison è una cosiddetta cometa “radente”. Non ha quindi un’orbita periodica ma è la prima volta che si allontana dal suo luogo di origine, la nube di Oort per avvicinarsi così tanto al Sole. Ci sono però diverse incognite: l’effimera consistenza del suo nucleo di circa 2 Km, fatto essenzialmente di polveri e ghiaccio, potrebbe non superare l’eccessiva vicinanza con la stella (circa 1,2 milioni di Km) ed esplodere dissolvendosi in una nuvola di particelle subatomiche.