Il periodo natalizio si chiude quest’anno con lo spettacolare passaggio di Lovejoy, la cometa che negli ultimi giorni, complice la gradita tregua dal maltempo, sta divenendo sempre più protagonista delle fredde notti invernali. C/2014 Q2, più semplicemente detta Lovejoy, dal nome del suo scopritore, sta infatti aumentando la sua luminosità, fino al limite dell’osservazione ad occhio nudo.

La sua scia è visibile nei nostri cieli già da dicembre, ma sarà il prossimo 7 gennaio il momento in cui la cometa raggiungerà la minima distanza dalla Terra (poco più di 70 milioni di chilometri), mentre il 30 gennaio raggiungerà il perielio, ovvero il punto in cui sarà più vicina al sole ed il momento di massima attività. Uno spettacolo che si protrarrà dunque per tutto il mese, fino ai primi di febbraio.

Giorno dopo giorno la cometa sarà dunque sempre più alta nel cielo, ma è già possibile osservarla a partire dalle 21.30 circa, in direzione sud, nella costellazione di Eridano (in basso e a destra, rispetto alla più facilmente individuabile cintura di Orione). Il 9 gennaio Lovejoy attraverserà quindi l’equatore celeste, raggiungendo verso la metà del mese una luminosità compresa tra la 4a e la 5a magnitudine, diventando così una delle comete più luminose visibili dall’emisfero settentrionale. Il periodo di migliore osservabilità in Italia andrà dunque dal 10 al 30 gennaio. Per godere al meglio di questo raro spettacolo, il consiglio è di posizionarsi in un punto di osservazione elevato e lontano dall’inquinamento luminoso cittadino, possibilmente muniti di un binocolo, anche di piccole dimensioni, o ancora meglio di un telescopio. Per l’osservazione a occhio nudo sarà invece indispensabile abituare gli occhi al buio, ammirando la volta celeste per qualche tempo, per poi focalizzarsi verso il punto di passaggio della cometa.

Lovejoy (formalmente C/2014 Q2), è una cometa di lungo periodo ed è stata scoperta nella costellazione meridionale della Poppa lo scorso 17 agosto, dall’australiano Terry Lovejoy. E’ entrata nella regione del sistema solare nella quale orbitano i pianeti intorno al 1950 e ne uscirà solamente intorno al 2050.

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