Gli agenti della Guardia di Finanza hanno posto oggi in stato di arrestato l’ex sindaco di Como Stefano Bruni e Daniele Bizzozero, proprietario del Lecco Calcio, insieme ad altre tre persone: l’accusa è quella di bancarotta concordataria e fallimentare aggravata, costituzione fittizia di capitale sociale e abusivismo finanziario. Le indagini sono state seguite dalla Procura di Milano, che ha disposto i provvedimenti di custodia cautelare.

La posizione di Bruni, che è stato primo cittadino di Como dal 2002 al 2012 prima nelle fila di Forza Italia e poi del Pdl, è coinvolto nell’inchiesta per il suo ruolo di commercialista di un’agenzia di riscossione tributi di Pesaro, la Mazal – gruppo Kgs per l’appunto fallita. Lo stesso per Bizzozero, il quale è implicato anche in un’altra indagine per la quale era finito agli arresti domiciliari, poi ritirati.

Dalle indagini risulta che l’azienda in oggetto avrebbe utilizzato titoli della Jp Morgan per poter ottenere il beneplacito del Ministero e agire a norma di legge in qualità di agente riscossore pubblico: è infatti richiesto che le aziende che svolgono tale mansione posseggano un certo capitale sociale. I titoli della Mazal sono però risultati privi di valore, e Bruni sarebbe implicato in quanto intermediario dell’operazione fraudolenta, per la quale avrebbe ottenuto 170mila euro come compenso.

Secondo i calcoli delle Fiamme Gialle il danno causato da Aipa, altra società in una situazione analoga (di cui è stato arrestato nel 2014 il dirigente Daniele Santucci), e Mazal ammonterebbe a più di 150 milioni di euro.

La Mazal sarebbe subentrata alla Aipa quando questa è passata in stato di pre-fallimento: a quel punto Bizzozero avrebbe chiesto aiuto a Bruni per la costituzione del capitale e l’acquisizione di obbligazioni Jp Morgan.

Il legale dell’ex sindaco, Giuseppe Sassi, sostenuto la marginalità del ruolo avuto dal suo assistito, il quale “si è limitato a fare da raccordo tra le parti per una compravendita di obbligazioni Jp Morgan assolutamente reali. Sono titoli digitali che circolano su circuito bancario. Le operazioni di trasferimento vengono effettuate soltanto da banca a banca e dietro il controllo delle banche stesse“.