È una tragedia familiare quella che si è consumata a Como dove un marocchino, dopo aver perso il lavoro, ha dato fuoco alla casa in cui viveva insieme alle figlie, tra i 3 e gli 11 anni, uccidendo sé stesso e le tre piccole; in condizioni gravissime, invece, si trova la quarta figlia che sta lottando tra la vita e la morte. La moglie dell’uomo non si trovava nell’appartamento: da tempo viveva in una casa di cura, lontana dalle figlie, poiché affetta da problemi psichici. Sul posto il 118 e i vigili del fuoco allertati dai vicini di casa.

La madre viveva in una casa di cura

Il rogo, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe stato appiccato dall’uomo che si era barricato dentro l’appartamento con le sue figlie. Tutta la famiglia era seguita dai servizi sociali visto che si trovava in evidente difficoltà e che la madre era stata portata in una casa di cura per problemi psichici. Il padre delle vittime era regolare sul territorio italiano e lavorava in proprio. Le piccole, di 3, 5, 7 e 11 anni sono state trasferite in ospedali differenti e sono entrate tutte in arresto cardiaco a causa delle esalazioni di fumo. Una delle bimbe è stata trasferita d’urgenza, in elisoccorso, a Bergamo.

Soccorritori hanno chiesto aiuto a psicologi

I soccorritori, stando alle prime informazioni, avrebbero chiesto l’aiuto di un supporto psicologico per lo shock subito alla visione dell’intera famiglia sterminata dal padre a Como.