Sta facendo discutere l’ordinanza del comune di Como che vieta categoricamente l’elemosina nel centro storico. La sanzione prevista è di 300 euro. Il sindaco Mario Landriscina, infatti, ha firmato un’ordinanza anti accattonaggio al fine di “ripristinare il decoro e la vivibilità urbana” che avrà durata di 45 giorni, coprendo di fatto tutte le festività natalizie.

A indignar sono soprattutto le multe elevate dai vigili urbani di Como a tre mendicanti: si stenta a credere che un clochard possa adempiere a tale dovere, non disponendo di alcuna disponibilità finanziaria nella stragrande maggioranza dei casi. Due agenti della Polizia Locale, poi, avrebbero impedito a un gruppo di volontari di portare la prima colazione ai senzatetto: “I nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza” hanno scritto i volontari del gruppo “WelCom”. “A continuare ad allontanare i poveri non si elimina la povertà, anzi la si amplifica, la si fa diventare un nemico da combattere. Dignità non decoro ci aspettiamo dal nostro sindaco soprattutto a Natale, altrimenti non chiamiamolo Natale” hanno aggiunto.

I vigili hanno anche sequestrato i cartoni, ovvero quelli che l’ordinanza definisce i “mezzi utilizzati per commettere la violazione”. “Abbiamo scelto uno strumento amministrativo già adottato in altre città con l’intento di arrivare ad ammodernare il vecchio regolamento di polizia urbana e renderlo più adeguato a rispondere alle nuove esigenza della nostra città” ha concluso il sindaco di Como che non intende revocare l’ordinanza anti accattonaggio.

“Penso che amministrare un luogo, una città o una comunità significhi anche fare in modo che un gesto di generosità non possa mai essere definito contro le regole ha scritto sulla sua eNews il segretario del Pd Matteo Renzi, non condividendo di fatto l’ordinanza del primo cittadino di Como.