Quanti ragazzi italiani sognerebbero di comprare compiti a casa online? Probabilmente molti, perché fare i compiti a casa non sempre viene visto come un dovere per se stessi e per la propria crescita personale ma spesso viene definito come una scocciatura. Insomma, si preferirebbe fare ben altro. E in Francia qualcuno deve aver accolto la richiesta di molti di coloro che non amano fare i compiti a casa o per qualsiasi ragione sono impossibilitati a farli.

Si tratta, nello specifico, di un sito che mette in contatto la persona che ha determinate necessità in fatto di compiti a casa e la persona che è in grado di aiutarla e che viene definita come redattore. Chi non ha voglia di fare un tema, di svolgere un esercizio di matematica e così via, non deve fare altro che andare sul sito e richiedere ciò di cui ha bisogno. Per contro, chi vuole guadagnare svolgendo compiti al posto di chi non vuole/non può, può richiedere al sito di diventare un collaboratore. Il prezzo per lo svolgimento dei compiti a casa? Dipende dalla materia, dalla difficoltà e dalla rapidità con cui si ha necessità dei compiti. Il costo, comunque, varia da circa 7,20 a 24 euro a pagina. Un prezzo che non ne renderebbe massiccio l’uso, soprattutto se si pensa che la maggior parte degli studenti non avrebbe forza economica per poterlo utilizzare con costanza.

Fin qui tutto bellissimo, almeno per coloro che non amano fare i compiti a casa. La nota negativa, anzi negativissima, è che in Francia sono scoppiate un bel po’ di polemiche su questo servizio.  C’è chi parla di vera e propria truffa (perché gli alunni non svolgono personalmente i compiti) e di metodo altamente diseducativo (i ragazzi devono imparare a svolgere il proprio dovere).

E il fondatore del sito come si difende?! Il ventiquattrenne Victor Der Megreditchian specifica che gli studenti non hanno il diritto di portare direttamente a scuola il compito ricevuto attraverso il servizio. Quest’ultimo, infatti, è un esempio di compito perfetto ma poi lo studente/cliente è responsabile dei suoi atti. E chi avrebbe provato il servizio avrebbe assicurato che non sempre i compiti ricevuti farebbero ottenere voti alti.