Lo spoglio per le elezioni comunali che si sono svolte ieri, 5 giugno, è ancora in corsa ma iniziano a definirsi i primi dati ufficiali. Quelli più evidenti riguardano il fatto che tutte le principali città andranno al ballottaggio il prossimo 19 giugno, che a Roma il Movimento Cinque Stelle ha raccolto il risultato più eclatante (la candidata grillina Virginia Raggi ha superato il 35 per cento, staccando di molto il secondo candidato, Giachetti del centrosinistra, fermo al 24,6 per cento).

Al ballottaggio per il secondo turno delle elezioni comunali si andrà anche a Milano, dove Stefano Parisi del centrodestra e Beppe Sala del centrosinistra fanno segnare, al momento, dati piuttosto simili (entrambi hanno raccolto circa il 40 per cento delle preferenze espresse dagli elettori milanesi).

Stessa situazione anche a Napoli, dove il sindaco uscente Luigi De Magistris non è riuscito a spuntarla al primo turno delle comunali (con il 42 per cento circa di voti) e con tutta probabilità andrà al ballottaggio contro Lettieri, candidato del centrodestra che ha raccolto il 24 per cento circa delle preferenze.

Ballottaggio anche a Torino, dove l’altro sindaco uscente, Piero Fassino, ha raccolto il 42 per cento circa di preferenze da parte degli elettori e al secondo turno dovrà vedersela contro la Appendino (che si è fermata al 30,9 per cento circa). Anche Bologna si avvia al ballottaggio, nel corso del quale si sfideranno il candidato del centrosinistra Merola (39,7 per cento circa dei voti) e quella del centrodestra, la Borgonzoni (22,2 per cento circa delle preferenze). Non sarà invece necessario il ballottaggio in Comuni quali Cagliari, Rimini, Cosenza e Salerno dove tutti i sindaci sono invece stati eletti già al primo turno.

Il primo turno delle comunali, oltre ad aver visto il successo del Movimento Cinque Stelle a Roma, ha certamente evidenziato che per il Partito Democratico ci sia ben poco da festeggiare e che almeno a livello locale il partito di Matteo Renzi non ha largo consenso.