Lo spoglio delle elezioni comunali che ieri si sono svolte a Milano è ormai concluso e il risultato raggiunto era più che atteso: nel capoluogo lombardo si andrà al ballottaggio e a sfidarsi saranno il candidato del centrosinistra Beppe Sala (che ha ottenuto il 41,67 circa delle preferenze) e il candidato del centrodestra Stefano Parisi (che ha ottenuto il 40,82 per cento circa dei voti espressi dagli elettori).

Un vero testa a testa, che è iniziato sin da subito quello tra Parisi e Sala: il prossimo 19 giugno gli elettori milanesi saranno dunque richiamati alle urne per il secondo turno delle comunali. La partita è apertissima per entrambi i candidati e a questo punto potrebbero giocare un ruolo fondamentale i sostegni provenienti dagli altri candidati che non sono riusciti ad essere ammessi al ballottaggio.

Con un’affluenza piuttosto scarsa (solo il 54,6 per cento dei milanesi è andato al voto, complici il ponte del 2 giugno e la quasi certezza che poi si andasse al ballottaggio), gli altri candidati per le comunali di Milano hanno ottenuto le seguenti percentuali di voto: Gianluca Corrado del Movimento Cinque Stelle il 10,04 per cento; Vincenzo Basilio Rizzo il 3,55 per cento, Marco Cappato dei Radicali l’1,88 per cento circa delle preferenze.

Il successore di Giuliano Pisapia, sindaco uscente di Milano, sarà dunque uno tra Stefano Parisi e Beppe Sala. Il primo – appoggiato da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Alleanza Popolare e Italia Unica – si p detto assai soddisfatto del risultato ottenuto: “Sono molto contento. Tre mesi fa nessuno mi conosceva e Sala era molto noto dopo l’Expo. La maggioranza dei milanesi ha votato per cambiare, la partita è molto aperta e abbiamo grandi possibilità di farcela. Se la differenza fosse di 5 punti, sarebbe il miglior ballottaggio di tutta Italia“.

Beppe Sala, almeno per il momento, ha scelto di non commentare il risultato del primo turno delle comunali. Per lui dovrebbe esserci però in programma una conferenza stampa, alle ore 15:00 di oggi.