La capolista della Lega Nord alle elezioni comunali di Roma sarà l’ex Presidente della Camera Irene Pivetti. L’annuncio a sorpresa è arrivato poche ore fa dal leader del Carroccio Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa indetta a Montecitorio. L’esponente leghista ha ringraziato Irene Pivetti per aver accettato la sua offerta, spiegando che la sua presenza rappresenta un chiaro segnale del desiderio della Lega di entrare vittoriosi al Campidoglio e aggiungendo:

Le amministrative di Roma sono una grande occasione per i cittadini di ripensare il loro coinvolgimento nella politica.

Irene Pivetti si era candidata alle primarie della Lega Nord, classificandosi seconda dopo Marchini. Le 3.495 preferenze raccolte non erano bastate a vincere la reticenza di Salvini, che non aveva dato la benedizione alla sua candidatura. Una presa di distanza che ha reso sorprendente l’annuncio di oggi. La Pivetti dal suo canto ha chiarito che non correrà per la poltrona di sindaco di Roma:

Io sono capolista della Lega, il candidato del centrodestra resta Giorgia Meloni.

Cinesi delusi da mancata candidatura a sindaco di Irene Pivetti

La Pivetti ha spiegato che la proposta di diventare capolista avanzata da Salvini nasce dalla volontà di rilanciare il centrodestra. Il sodalizio tra Irene Pivetti e la Lega di Salvini ha suscitato non poche perplessità nella comunità cinese, molto vicina all’ex Presidente della Camera e delusa dalla sua mancata candidatura a sindaco. Polemiche smorzate sul nascere dall’imprenditrice e da Salvini, che hanno ribadito la volontà comune di favorire l’integrazione in Italia degli stranieri desiderosi di rispettare le regole.

Irene Pivetti si è detta entusiasta di tornare in politica dopo 20 anni di assenza. L’ex Presidente della Camera ha dichiarato di voler mettere al servizio dei cittadini romani la sua doppia esperienza nell’imprenditoria e nella politica:

Sono orgogliosa. Io sono romana di adozione perché sono nata a Milano, ma ho lavorato qui nella Capitale e so che con Roma ci si scontra ma si viene anche accolti e si porta il proprio contributo in un grande calderone.