La prima tornata elettorale delle Comunali di questa primavera, in attesa delle Regionali del 31 maggio, ha fornito sostanzialmente due indicazioni. La prima è che il Pd ha ottenuto un buon risultato, la seconda è che l’affluenza al voto è crollata. Sono questi i due verdetti principali delle elezioni Comunali in Trentino Alto Adige, in attesa di sapere anche i risultati della Valle d’Aosta.

Lo scrutinio dei voti per le Comunali al momento non si è ancora concluso e i risultati non sono quindi ancora tutti definitivi. A Trento comunque lo spoglio è ormai terminato e la vittoria è andata nettamente ad Alessandro Andreatta del Pd, che si riconferma sindaco con il 53,7% dei voti, contro il 31% di Claudio Cia del centrodestra. Un risultato sicuramente soddisfacente per Andreatta, ma inferiore a quello del 2010, quando venne eletto sindaco con il 64% dei voti.

A Bolzano i risultati non sono invece ancora quelli finali. Dopo lo scrutinio di 60 sezioni su 80, il sindaco uscente Luigi Spagnolli, sostenuto da Pd e Svp (ovvero il Südtiroler Volkspartei, il Partito Popolare Sudtirolese) è davanti a tutti con circa il 40% delle preferenze, seguito a lunga distanza da Alessandro Urzì del centrodestra al 13%. Se Spagnolli non riuscisse a superare la soglia del 50%, si andrebbe comunque al ballottaggio. Da notare il crollo di Forza Italia, che a Bolzano non riesce ad arrivare al 4% dei voti, contro il 20% raggiunto dal Pdl nel 2010.

Anche alle Comunali di Rovereto si delinea un ballottaggio, ma in questo caso la situazione è più combattuta: quando lo scrutinio ha raggiunto 29 sezioni su 32, il sindaco uscente Andrea Miorandi del Pd è al 35,5%, contro il 38,1% di Francesco Valduga, sostenuto dall’altra coalizione di centrosinistra.

Per quanto riguarda le Comunali in Valle d’Aosta c’è ancora da attendere per conoscere i risultati, visto che lo spoglio dei voti è cominciato soltanto questa mattina alle ore 8. Da notare comunque il forte calo dell’affluenza alle urne. Alle ore 19 di ieri, con i seggi aperti fino alle 23, aveva votato appena il 45,77% degli aventi diritto; un dato parecchio inferiore rispetto al 50,65% del 2010 e che conferma il calo registrato anche in Trentino Alto Adige.