E’ stato decretato lo scioglimento del consiglio comunale di Parabita, a Lecce, per una presunta collusione dell’amministrazione comunale con i boss della Sacra Corona Unita. A fare l’amara scoperta sono stati i carabinieri del Ros che, grazie a certosine indagini, hanno documentato presunti favori alle famiglie vicine ai clan da parte del Comune di Parabita. I mafiosi sarebbero stati pagati con contributi in denaro ma anche con locali commerciali, voucher e alloggi popolari: il Comune avrebbero persino autorizzato assunzioni – di fatto inutili – tra i netturbini con un ulteriore aggravio per le casse dell’amministrazione comunale.

Mafiosi pagati dal Comune, succede a Parabita

Parabita – è doveroso ricordarlo – è stato teatro di uno degli omicidi più efferati ad opera della Sacra Corona Unita: un fatto che risale al marzo 1991 quando Paola Rizzello fu uccisa a fucilate in un casolare a soli 27 anni. La vittima aveva in braccio la figlia di due anni che, non essendo morta per i colpi d’arma da fuoco sparati contro la Rizzello, venne scagliata – con inaudita violenza – contro un muro fino a cagionarne il suo decesso. Una bimba che non aveva alcuna colpa e che è morta in modo atroce. La donna, invece, era considerata ”scomoda” da un boss locale che ne ha decreto la sua morte.