Nulla di fatto nemmeno dopo il secondo turno di doppia votazione al Conclave. Anche la fumata mattutina del secondo giorno è nera, uscita intorno alle 11.40 dal camino. Si dovrà ancora attendere per conoscere il nome del nuovo Papa. Le ipotesi e le previsioni sull’esito si sprecano. Il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York e dato tra i principali papabili da diverse fonti, ha detto ieri che prevede l’elezione per giovedì sera. I contrasti tra le diverse fazioni sembrano serrati. Il verbo “sembrare” è obbligatorio quando si parla di Chiesa, dato che non si tratta di un’istituzione che segue le normali logiche politiche. I nomi su cui molti osservatori convergono sono quelli dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola e dell’arcivescovo di San Paolo, Odilo Pedro Scherer. Ma finora si tratta, appunto, solo di ipotesi. Solo i 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina conoscono le vere regole del gioco che stanno conducendo.

La procedura prevede che vengano effettuate due votazioni alla mattina e due al pomeriggio, fino a quando non verrà raggiunta una maggioranza di due terzi. Fino a che non sarà avvenuta l’elezione, ci saranno due fumate nere al giorno, intorno alle 12 e alle 19. Ieri sera è uscita dal camino intorno alle 19.45. Nel momento in cui il Papa verrà eletto, la fumata bianca potrebbe esserci tra le 10.30 e le 11 se durante le votazioni mattutine, oppure tra le 17.30 e le 18 se in quelle pomeridiane. Qui sotto il video della seconda fumata.

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