I 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina dal pomeriggio di martedì 12 novembre hanno deciso: la fumata uscita dal comignolo alle 19.03 è bianca, il nuovo Papa è stato eletto. Si tratta del 266° pontefice della storia. Questo significa che, secondo il cerimoniale e le norme vaticane, un candidato ha ricevuto i due terzi dei voti; il cardinale più anziano gli ha chiesto se accetta l’elezione ed egli ha risposto affermativamente; il decano gli ha chiesto quale nome intende assumere in veste di Pontefice; è stato redatto un verbale; sono state bruciate le schede nella stufa, insieme alle sostanze chimiche che rendono bianco il fumo. In linea teorica, potrebbe venire eletto anche qualcuno che non faccia parte dei cardinali elettori. In tal caso, in segreto, verrebbe chiamato un funzionario della segreteria di Stato, il quale andrebbe a “prelevare” l’inusuale eletto. Successivamente, il nuovo Pontefice si ritira nella sacrestia della Cappella Sistina, in cui indosserà il vestito papale.

Fra poco anche il mondo potrà vedere il nuovo Papa. Sarà preceduto dall’usuale annuncio del protodiacono, il francese Jean Louis Tauran: Habemus Papam. Solo allora il nuovo Pontefice si affaccerà alla loggia della basilica di San Pietro e impartirà la classica benedizione urbi et orbi.

Conclave 2013 nuovo Papa: l’elenco dei pontefici nella storia.


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