Sono arrivate le prime ruspe sulla banchina del terminal Vte dove la Costa Concordia dovrebbe restare per cinque mesi per i primi lavori di disallestimento. Prima però verranno effettuate tutte le ricerche possibili per cercare di ritrovare il corpo di Russell Rebello, l’unica delle 32 vittime del naufragio dell’isola del Giglio di cui non sia stata ritrovata la salma.

A guidare le ricerche sarà il comandante della capitaneria di Porto di Genova, ammiraglio Vincenzo Melone. E si inizierà a cercare dal quarto ponte, emerso durante le manovre di rigalleggiamento della nave. Si tratterà di esplorare passo passo tutte quelle parti della nave che non sono ancora state esplorate. Per farlo verranno chiamati in causa i nuclei specializzati di sommozzatori di Vigili del fuoco, carabinieri, polizia e Guardia di finanza ma anche del Comsubin della Marina militare.

I lavori sul relitto dovrebbero quindi cominciare tra una quindicina di giorni. I lavori di disallestimento dovrebbe portare alla rimozione di quasi 19.000 tonnellate di materiali - e che verranno poi separati in banchina – a partire dal ponte 18 a scendere fino al ponte due. Per svolgere questo lavoro verranno impegnate un numero variabile di persone.

Secondo il presidente dell’Autorità portuale, nel secondo-terzo mese verranno impegnate contemporaneamente circa duecento persone. In gran parte dovrebbero essere tecnici ed ingegneri, ma anche i camalli della Culmv, la Compagnia dei lavoratori delle banchine.

Da rilevare che al terminale Vte sono cresciute le misure di sicurezza per evitare avvicinamenti non autorizzati alla banchina dove è attraccata la Costa Concordia. La richiesta è arrivata direttamente dalla Costa Crociere, ed è dettata dalla necessità di evitare furti di oggetti appartenuti alla nave (visto che sono già comparsi alcuni annunci di questo genere su eBay).

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