Un altro manager della cooperativa Cpl Concordia avrebbe deciso di collaborare con la procura di Napoli a proposito della loro inchiesta sugli appalti truccati che coinvolgerebbe la coop modenese. Si tratterebbe di Nicola Verrini, responsabile commerciale ed ex-componente del consiglio di amministrazione della cooperativa che sarebbe stato interrogato in questi giorni per sei ore nel carcere di Poggioreale – era stato arrestato il 30 marzo scorso. L’uomo avrebbe parlato in particolare dei rapporti tra il presidente Roberto Casari ed esponenti del Partito democratico – secondo quanto riporta Tgcom24.

Il un primo tempo Nicola Verrini si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere perché, secondo i suoi avvocati Massimo e Michele Jasonni, “era sotto shock“. 12 mesi fa scopre di essere tra gli indagati per alcune commesse relative alla metanizzazione di Ischia – e sempre secondo i suoi avvocato – chiede di essere spostato “per non avere interessi professionali nell’area oggetto dell’inchiesta della Procura di Napoli“.

I pubblici ministeri Henry John Woodcock e Celeste Carrano lo accusano comunque di aver fatto parte dell’associazione per delinquere, che pagava tangenti ai politici per avere i lavori, perché in un intercettazione con Francesco Simone, ex capo delle Relazioni istituzionali della coop modenese Cpl Concordia, come scrivono i magistrati “operano una netta ma significativa distinzione tra quelli che al momento debito si sporcano le mani (‘mettono le mani nella merda’) e quelli che non lo fanno“.

L’indagine continua con nuovi interrogatori attraverso i quali vengono sentite persone che potrebbero fare luce sul meccanismo che garantiva commesse per la coop modenese, mentre contemporaneamente i carabinieri del Noe stanno verificando le parole di Francesco Simone. Nella loro attività hanno anche provveduto a perquisire gli appartamenti degli indagati: a casa del presidente della cooperativa Roberto Casari hanno anche ritrovato una busta con 16.000 euro in contanti. Secondo il manager si tratterebbe di “soldi che tengo a disposizione per le esigenze della famiglia“.