A partire da domani, martedì 29 agosto, la legge sulla concorrenza entrerà in vigore e inizierà a far sentire i suoi effetti. Molte sono le novità in programma che riguarderanno diversi settori, anche se le stesse arriveranno gradualmente da qui alla fine dell’anno. I principali interventi della legge sulla concorrenza riguardano il settore delle assicurazioni auto ma anche i call center a pagamento e il settore dei contratti telefonici. Andiamo a vederli tutti nel dettaglio.

Legge sulla concorrenza: taglio alle tariffe dei call center a pagamento

Una delle principali novità di questa legge prevede che i call center a pagamento che offrono assistenza non debbano più prevedere costi finché un operatore non risponde. Allo stesso tempo, i call center che si occupano di assistenza per clienti bancari, assicurativi o di carte di credito dovranno avere il costo di una chiamata urbana, anche se la stessa viene effettuata da telefono cellulare.

Legge sulla concorrenza: polizze rc auto meno care

La legge promette anche tariffe più basse per i clienti che assicurano la propria vettura e accettano di sottoporla al controllo preventivo dell’assicurazione oppure accettano di mettere a bordo una scatola nera o altri dispositivi elettrici che blocchino l’avvio del mezzo nel caso in cui il guidatore abbia bevuto. Sempre grazie alla legge, gli automobilisti che abitano in zone a maggior rischio di sinistrosità e non hanno mai provocato incidenti, dovrebbero poter beneficiare di un cospicuo sconto sul premio da pagare. Gli sconti dovrebbero essere applicati o n fase di rinnovo della polizza auto oppure al momento della sottoscrizione della stessa. Sempre nel settore delle assicurazioni, sarà posto un freno ai testimoni di comodo e sarà data la possibilità di rivolgersi alla propria officina di fiducia per eseguire le riparazioni in seguito ad incidente.

Legge sulla concorrenza: trasparenza per contratti pay tv e telefonici

In tema di trasparenza contrattuale, la nuova legge impone massima trasparenza sui costi applicati per la cessazione di contratti che riguardano la fornitura di servizi pay tv oppure telefonici. Coloro che interrompono il contratto dopo i due anni previsti non dovranno avere più alcun tipo di spesa e sarà possibile disdire il contratto anche per via telematica (oggi è invece necessario farlo attraverso l’invio di raccomandata a/r).