Un concorso dell’Agenzia delle Dogane è finito nel mirino della Procura di Roma, che ha ordinato una perquisizione presso il Ministero delle Finanze. I controlli sono avvenuti questa mattina in ben nove uffici dell’istituto, appartenenti a funzionari delle dogane e al capo della segreteria delle dogane. Le perquisizioni sono proseguite anche all’interno di una residenza privata appartenente a una delle persone coinvolte nell’inchiesta. A compiere il blitz sono stati gli agenti del nucleo investigativo di Roma guidati dal comandante Lorenzo D’Aloia. L’operazione giunge a conclusione di un’indagine su una procedura di selezione truccata coordinata dal sostituto procurato Mario Palazzi.

Il concorso dell’Agenzia delle Dogane truccato risale al 2013. Il bando dell’agenzia assegnava i posti molto ambiti di dirigenti di seconda fascia delle dogane. Secondo l’inchiesta della Procura di Roma qualche candidato sarebbe stato avvantaggiato nella prova grazie alla corruzione di una o più persone che avevano accesso al materiale del concorso.

I sospetti ovviamente si sono concentrati su dirigenti e dipendenti. La Procura pensa che qualcuno nei giorni precedenti la prova abbia passato il tema svolto ad alcuni partecipanti del concorso. A insospettire le autorità romane facendo scattare le indagini è stato il ritrovamento di un foglio con il testo del tema svolto all’interno della Gazzetta Ufficiale. Il volume era l’unico libro a poter essere ammesso nell’aula nel corso della prova scritta.

La copia del tema era stata incollata al centro del volume in modo da poter essere consultata dal candidato con discrezione, senza destare i sospetti della commissione. Il testo ritrovato non era l’unico. A farlo sospettare agli inquirenti è il fatto che più di un elaborato consegnato alla fine della prova dai candidati riportava lo stesso svolgimento.

La Procura ha avanzato l’ipotesi di reato di tentativo di abuso d’ufficio e del reato 1925 numero 475, che punisce i candidati che copiano durante un concorso pubblico. Gli indagati al momento sono sette, tra questi figurano il capo segreteria delle dogane e 3 candidati. Il TAR aveva già provveduto a bloccare il concorso accogliendo il ricorso di alcuni candidati che non erano riusciti a superare la prova e lamentavano irregolarità nelle procedure di selezione.