Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per la ricerca di 800 assistenti giudiziari con un contratto a tempo indeterminato. Un’occasione unica che, tra l’altro, non richiede particolari requisiti per l’ammissione (ecco il bando). Per accedere al concorso, infatti, è richiesto il diploma di istruzione secondaria, un’età non inferiore ai diciotto anni, la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità all’impiego e qualità morali e di condotta.

Come candidarsi al concorso del Ministero della Giustizia

Per partecipare al concorso basterà compilare un modulo telematico nel sito del Ministero della Giustizia inserendo i propri dati personali entro il termine perentorio di 30 giorni dal momento della pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale. Il candidato, poi, dovrà salvare la domanda, stamparla, firmarla in calce, scansionarla in formato pdf unitamente alla fotocopia, fronte e retro, di un documento di riconoscimento, e poi caricarla sul server del Ministero. Dopodiché, dovrà stampare la ricevuta da presentare al momento della partecipazione al concorso.

Prove concorsuali

Sono previste due prove scritte ed un colloquio. Nello specifico il primo test verterà sugli elementi di diritto processuale civile, il secondo sugli elementi di diritto processuale penale: nello specifico si tratta di 60 domande a risposta multipla. Il colloquio, invece, verterà sulle stesse materie delle prove scritte e anche su elementi di ordinamento giudiziario, elementi di servizi di cancelleria e nozioni sul rapporto di pubblico impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione. Si accerterà, inoltre, la conoscenza di una lingua straniera, a scelta del candidato, tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.

Prove preselettive

Il Ministero della Giustizia si riserva la facoltà di far precedere le prove di esame da una prova preselettiva, qualora le domande di partecipazione siano superiori a cinque volte il numero dei posti banditi.

La prova preselettiva, ove volta, consisterà in una serie di domande a risposta multipla su elementi di diritto pubblico ed amministrativo.