Vi abbiamo già parlato della campagna “condividi una Coca-Cola”  dedicata ai fan (clicca qui per visualizzare il post) per ringraziarli che da sempre amano e seguono il marchio e i suoi prodotti che proseguirà fino ad agosto. Sulle bottiglie e lattine di Coca-Cola, Coca-Cola Light e Coca-Cola Zero, campeggeranno i 150 nomi propri più diffusi in Italia, dai nomi di battesimo, a quelli generici fino ai modi di dire più popolari.

La confezione di Coca-Cola personalizzata sarà il gioco più divertente di quest’estate. Le lattine e le bottiglie, acquistabili al normale prezzo di vendita, diventeranno regali unici e collezionabili, il pretesto per socializzare e per condividere un momento, una Coca-Cola insieme (foto by InfoPhoto).

Online, invece, la “condivisione” viaggerà ad alte velocità sui binari dell’hashtag #condividiunacocacola.

Leonardo.it ha intervistato Fabrizio Nucifora, direttore marketing Coca-Cola Italia, in merito a questo nuovo progetto, ecco le sue risposte:

1) Una campagna virale come quella di “Condividi una Coca Cola” si sarebbe potuta realizzare in assenza del social networking, attività che ormai fa parte della nostra quotidianità?

“Condividere è un piacere umano, i social network lo rendono più semplice che mai. A mio avviso, una delle ragioni che hanno portato i social network a divenire attività quotidiana per molti sta proprio nel loro ruolo di facilitatore e amplificatore della condivisione di interessi, pensieri ed esperienze. Se questa attività fosse stata fatta anni fa, probabilmente le persone ne avrebbero parlato comunque con amici e conoscenti ma oggi grazie ai social media una persona può diffondere un messaggio su scala più ampia e in meno tempo.

In circa un mese, l’hahstag #condividiunacocacola ha già superato il 1,500 tweet e i 3 video virali hanno collezionato circa 200mila visualizzazioni, senza contare il mare di like e condivisioni su Facebook. E solo il primo giorno sono state condivise con amici su Facebook oltre 1,500 virtual can.

Ma al di là di questi “freddi” numeri, siamo davvero felici dell’entusiasmo col quale l’iniziativa è stata accolta ed è stata espressa sui social media.”

2) La customizzazione del prodotto è il futuro della pubblicità e del marketing secondo lei?

“Senz’altro la customizzazione dei prodotti, dei servizi e delle esperienze è una tendenza che asseconda la crescente richiesta distintiva dei consumatori. A mio avviso, si tratta di un’evoluzione del marketing che conferma come i marchi non siano più solo delle aziende ma appartengano ai consumatori che li scelgono, che li discutono, che li consigliano o sconsigliano.

In fondo la personalizzazione dei prodotti è un nuovo modo per realizzare un vecchio adagio del marketing, quello per cui il cliente deve sempre essere al centro dell’esperienza. Per noi questa iniziativa vuole infatti essere innanzitutto un ringraziamento a tutti i nostri fantastici fan invitandoli a condividere e a creare occasioni di conversazione. Per quanto invece riguarda la pubblicità, la parcellizzazione del pubblico su più schermi (tv, pc, smartphone e tablet) e più mezzi che si rivolgono a pubblici diversi e sempre più definiti, potenzialmente permette di comunicare uno stesso messaggio in svariati modi: la sfida per un marchio come il nostro è quella di mantenere la giusta coerenza, senza che il mezzo snaturi il messaggio.”