È stata approvata con 218 voti favorevoli la Camera ha approvato oggi la proposta di legge sul conflitto di interessi, che andrebbe a sostituire la vecchia legge Frattini risalente al 2004.

Per diventare definitiva dovrà passare al Senato, ma si prevede già che in quella sede ci sarà un aspro dibattito con il Movimento 5 Stelle da una parte, che vorrebbero vederla rafforzata e più incisiva, e Forza Italia che probabilmente cercherà di depotenziarla.

Dal Pd arriva invece la soddisfazione di Serena Marini, descrive le nuove misure a disposizione dell’Antitrust come parte di una “legge rigorosa ed equilibrata“, mentre respinge al mittente le accuse dei partiti d’opposizione che “si elidono a vicenda: da un lato c’è chi parla di lesione delle libertà e dall’altro chi ci accusa di non essere troppo incisivi.

Ma cosa dispone la nuova legge sul conflitto di interessi? Innanzitutto riguarda tutti i titolari di cariche di governo nazionali, e quindi il presidente del Consiglio, i ministri, i vice ministri e i sottosegretari, i presidente di Regione e delle Province autonome con i componenti delle rispettive Giunte, parlamentari italiani e consiglieri regionali.

A costoro non sarà permesso di ricoprire altri ruoli in uffici pubblici, a parte la carica parlamentare, e non potranno neanche esercitare attività professionali, gestire imprese, pubbliche o private che siano.

Il meccanismo che regolerà la gestione dei loro beni patrimoniali è quello del blind trust, ovvero l’affidamento fiduciario a un consiglio direttivo che dovrà amministrare partecipazioni in settori chiave come energia, credito, editoria e opere pubbliche e interessi finanziari, il tutto totale autonomia.

Una volta arrivato al governo, secondo la nuova legge sul conflitto di interessi ogni titolare di carica dovrà scegliere cosa privilegiare e a cosa rinunciare; in caso di mancata scelta avverrà il decadimento della carica. Sono previste anche sanzioni pecuniarie molto forti che prendono in considerazione il vantaggio economico raggiunto sfruttando l’intreccio di interessi e che prevedono multe fino al quadruplo delle cifre così ottenute.

Vietata anche la cessione delle attività interessate dalla legge ai diretti famigliari, coniugi, conviventi o parenti che siano