A pochi mesi dalle elezioni di metà mandato, con le quali a novembre verranno rinnovati la Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato, il Congresso Usa ha approvato, con 225 voti favorevoli e 201contrari, la risoluzione dei repubblicani che autorizza l’avvio di un’azione legale contro Barack Obama per eccessivo ricorso ai poteri esecutivi.

Nella storia degli Stati Uniti d’America è la prima volta che è stato approvato un piano del genere.

Il presidente Usa nel recente passato aveva aumentato il salario minimo in ambito federale ed esteso alle coppie gay alcuni benefici del matrimonio.

Chi lo accusa sostiene che il presidente sarebbe intervenuto con “executive order” ogni volta che il Congresso si è trovato in una situazione di stallo.

“La mia iniziativa è volta a proteggere i diritti del Congresso”, ha detto lo speaker della Camera John Boehner che ha aggiunto, “la Costituzione è ben chiara su un punto: il compito del presidente deve essere quello di eseguire fedelmente le leggi. E io penso che il presidente non l’abbia fatto”.

Da parte sua il presidente Obama ha commentato come una “bravata elettorale” l’azione contro di lui da parte del GOP.

Questa azione non riguarda l’ipotesi di impeachment.