Con il passare delle ore filtrano alcuni particolari sulla vicenda dell’anziana coppia massacrata nella loro villa di Palagonia, in provincia di Catania. A quanto sembra tutto è partito da un controllo fatto all’ingresso del Cara di Mineo, centro che ospita oltre tremila migranti. Un ivoriano, Mamadou Kamara, il diciottenne fermato per il duplice omicidio di Vittorio Solano, 68 anni, e della moglie spagnola Mercedes Ibaniz, 70 anni, ha con sé un borsone.

La polizia lo controlla e trova un computer portatile ed un telefonino. Dai controlli sul cellulare la polizia risale ai proprietari e si presenta alla loro residenza per raccogliere la denuncia di furto. La scena che si trova davanti la polizia è drammatica: una donna morta nel cortile e un uomo sgozzato e la casa in disordine. A tradire Kamara, ci sarebbero anche i vestiti indossati: appartenevano a Vittorio Solano, e l’ivoriano li avrebbe messi al posto dei suoi, sporchi di sangue. Gli investigatori non si sono accontentati di quanto hanno ricostruito finora: la polizia scientifica ha continuato fino a notte fonda i suoi rilievi. Si cercano tracce di eventuali complici del presunto massacratore perché gli inquirenti ritengono probabile che il giovane ivoriano non abbia fatto tutto da solo.

C’è anche da registrare lo sfogo di Rosita Solano, una delle due figlie della coppia massacrata :”Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente perché non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Il governo, i ministri chi lo sa, prendono soldi in cambio di questi umani e poi rimangono in Italia, a fare che cosa? Ad essere accolti nei centri di accoglienza dove sputano sul piatto che gli si viene dato? Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello…“. E continua “non dovevano morire così“, “per due cellulari, per una telecamera, per un computer“.

Amara la conclusione “Mio padre non aveva niente, ne’ cassaforte, ne’ niente. Ma anche se l’avesse avuta, se la portavano, li lasciavano legati, imbavagliati, ma vivi. E invece no: cosa avevano fatto questi poverini? Una vita di sacrifici per costruirsi una casa. Adesso che l’avevano finita se la potevano godere e invece no…“. Chi sono i responsabili? ”è anche colpa dello Strato se i miei genitori sono stati uccisi“. Secondo la donna Renzi dovrebbe andare a Palafonia “a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi perché i miei genitori ormai sono morti e il Governo deve dirci perché“.