Chi non vuole rimanere all’interno di Forza Italia può anche andarsene. Parole dure, pesanti, quelle che utilizza Silvio Berlusconi alla vigilia di un consiglio nazionale che potrebbe sancire la scissione del Popolo della Liberta. Il Cavaliere ha inviato una lettera ai suoi parlamentari: “Non comprendo le divisioni, io ho lavorato per unire – si legge – è indispensabile restare uniti e lavorare insieme, non comprendo le divisioni. Chi non si riconosce nei nostri valori e chi non crede in Forza Italia è libero di andarsene. Domani sarà l’occasione per confrontarci e discutere. Come si fa in ogni famiglia. Ognuno porterà le proprie idee. Ognuno è chiamato a dare il proprio contributo al disegno comune. Con civiltà, senza pregiudizi, senza retro pensieri. Domani dal palco del consiglio nazionale ripeterò quello che ho già detto più e più volte, fino allo sfinimento. Forza Italia è la casa di tutti, di coloro che hanno contribuito a fondarla, di coloro che si sono spesi per farla crescere, di quelli che vi hanno aderito o decideranno, spero, di aderirvi nel prossimo futuro”.

Un discorso chiaro, perentorio, che mette in allarme falchi e colombe, alfaniani e berlusconiani, sostenitori del Governo Letta e contrari: “Dobbiamo costruire un Paese dove non ci siano giudici che usino i loro poteri per eliminare gli avversari politici”, si legge ancora. Un messaggio arrivato mentre, a Palazzo Grazioli, il Cavaliere riceveva ancora una volta Angelino Alfano e Maurizio Lupi alla vigilia di un appuntamento clou.