Prosegue l’inchiesta Consip, che sta coinvolgendo fortemente anche il mondo della politica. Quest’oggi avverrà l’interrogatorio di garanzia nei confronti di Alfredo Romeo, l’imprenditore che negli scorsi giorni è stato arrestato con l’accusa di corruzione.

I suoi avvocati difensori Francesco Carotenuto, Giovanni Battista Vignola e Alfredo Sorge sostengono che: “Il nostro assistito afferma di non aver mai dato soldi a nessuno e di non avere mai incontrato Tiziano Renzi o gente legata all’entourage dell’ex presidente del Consiglio”.

L’uomo accusato di essere il principale corruttore nella vicenda Consip si trova in carcere da quattro giorni. Adesso però si indaga anche su una serie di altri procedimenti nei confronti dei pubblici ufficiali che hanno avuto a che fare con l’inchiesta Consip e che potrebbero avere infranto il segreto istruttorio.

A indagare saranno i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma. Un investigatore che ha lavorato sull’inchiesta Consip quando l’indagine era a Napoli ha dichiarato: “Le fughe di notizie nella prima fase non c’erano, credo siano iniziate quando l’inchiesta ha preso una piega più politica”.

Intanto sull’inchiesta Consip è intervenuto Tiziano Renzi, accusato di concorso in traffico di influenze, che a una troupe televisiva ha dichiarato: “Vorrei non subire stalking, mi state violentando in un momento privato”.

Prossimamente potrebbe essere ascoltato dai pm in merito all’inchiesta Consip pure Italo Bocchino, ex deputato di An lobbista di Romeo e indagato nella vicenda. Nelle vesti di testimone, dovrebbe poi essere sentito anche l’attuale presidente della Puglia, nonché candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano.