La crisi è finita oppure sta proseguendo? Il dubbio rimane, mentre si alternano alcuni segnali incoraggianti di ripresa, ad altri dati non proprio esaltanti. A questa seconda categoria appartengono le ultime rivelazioni sui consumi nel nostro paese da parte dell’Istat, che mostrano come nel primo mese dell’anno le cose non siano andate bene come sperato.

Stando agli ultimi dati riportati dall’Istat sui consumi in Italia, nel corso del mese di gennaio le vendite al dettaglio non hanno avuto alcuna variazione rispetto al dicembre del 2015 e segnalano invece come sia avvenuto un calo dello 0,8% su base annuale.

Va notato in particolare un calo piuttosto preoccupante per quanto riguarda i piccoli negozianti: le vendite per le imprese di piccole dimensioni sono diminuite del 2%, al contrario di quelle della grande distribuzione, che fanno registrare un aumento dello 0,6%. Notevole in particolare la crescita delle vendite per i grandi negozi che si occupano di abbigliamento o mobili, con una crescita del 3,9%.

L’ultima indagine sui consumi dell’Istat riporta invece un sostanziale pareggio su base mensile per ciò che concerne i prodotti di genere alimentare. Mese positivo in particolare per quanto riguarda i discount, che fanno registrare un aumento dello 0,8% rispetto a dicembre 2015, mentre sono in lieve calo le vendite in supermercati (-0,3%) e ipermercati (-0,4%).

Il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli ha commentato questi numeri non molto incoraggianti riguardanti i consumi in Italia riportati dall’Istat dichiarando: “Il 2016 comincia in modo non positivo”.

Giovanni Cobolli Gigli sottolinea in particolare che “anche i saldi, nonostante le attese da parte di consumatori e imprese, non sono riusciti a dare slancio ai consumi, che dopo l’euforia del periodo estivo del 2015 si sono nuovamente appiattiti”.

Confcommercio commenta i dati sui consumi di gennaio dicendo che i numeri “confermano il permanere di una fase di debolezza dei consumi, in relazione soprattutto ai beni di acquisto frequente, che si ripercuote anche sulle piccole superfici con un brusco ridimensionamento, dopo alcuni mesi di moderato miglioramento”.