La legge sulla riduzione del consumo di suolo è stata approvata dalla Camera con 256 voti favorevoli, 140 contrari e 4 astenuti. Il disegno di legge dovrà ora passare l’esame del Senato. Il provvedimento mira ad arginare la cementificazione selvaggia e a promuovere la riqualificazione edilizia, con l’obiettivo di azzerare il consumo di suolo entro il 2050.

Il sottosegretario all’ambiente, l’onorevole Silvia Velo, ha spiegato che la legge semplificherà la riqualificazione delle aree urbane degradate, incentivando i progetti che rispettano standard di qualità ambientale elevati. Il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha sottolineato i benefici per l’agricoltura del disegno di legge sul consumo di suolo:

Il Governo mantiene fede agli impegni presi all’Expo con la Carta di Milano che invita a rafforzare le leggi per la tutela del suolo agricolo.

L’approvazione della legge alla Camera è avvenuta tra le proteste del Movimento 5 Stelle, che ha accusato il Governo Renzi di raccontare bugie agli italiani e di aver modificato il testo per favorire l’edilizia selvaggia. Massimo De Rosa, membro della commissione Ambiente, muove accuse pesanti all’esecutivo:

Siete riusciti a trasformare la legge che oggi votiamo in una legge che incentiva il consumo di suolo agricolo e deregolamenta la disciplina urbanistica per intere sezioni delle nostre città che definite aree di rigenerazione urbana.

Critiche all’operato del Governo sono piovute anche dal mondo ambientalista, che rimprovera la cancellazione della norma che agevolava le ristrutturazioni a svantaggio delle nuove costruzioni.

Maddalena: legge sul consumo di suolo è incostituzionale

L’iter della legge sul consumo di suolo si prospetta travagliato anche per via di alcuni vizi di incostituzionalità denunciati dall’ex vicepresidente della Consulta Paolo Maddalena. Secondo Maddalena il disegno di legge sul consumo di suolo è incostituzionale perché contiene norme che contrastano con il suo obiettivo e regolamenta discipline che sono di competenza regionale. Il costituzionalista fa inoltre notare che il testo viola la norma sullo sfruttamento razionale del suolo, previsto dall’articolo 44 della Carta.