Chiuso per “carenza delle vocazioni”: è questa la motivazione ufficiale della chiusura del convento agostiniano situato in Piazza Sant’Agostino a Gela, in Sicilia. Il convento ha chiuso i battenti dopo ben 577 anni e a dispetto degli accorati appelli dei fedeli che hanno invitato gli agostiniani a rimanere. Purtroppo da tempo non si ordinano più nuovi frati agostiniani e la struttura religiosa non può rimanere aperta.

Gli ultimi due frati ospiti della struttura, padre Francesco Calleya e padre Giuseppe Ribaldone, oggi sono partiti alla volta delle loro nuove destinazioni: rispettivamente Cascia e Roma. Ieri nello storico convento agostiniano si è svolta una funzione d’addio alla presenza del vescovo, monsignor Rosario Gisana. I due frati hanno celebrato la loro ultima messa nel convento.

Le celebrazioni di Santa Rita e San Giuseppe saranno ora affidate alla diocesi di piazza Armerina, che ha accettato di curare la struttura per i prossimi vent’anni in attesa del ritorno dei frati agostiniani. La diocesi ha ottenuto il convento in comodato d’uso gratuito, ricevendo anche tutti i beni inventariati che si trovano nella chiesa del convento. Don Lino Di Dio si occuperà della gestione di un dormitorio destinato ai senza tetto che verrà allestito al primo piano del convento. La struttura caritatevole verrà arredata con i mobili ricevuti in dono da diverse aziende e associazioni locali.

L’inaugurazione del nuovo dormitorio avverrà il 13 novembre 2016, quando si concluderanno le celebrazioni per il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Monsignor Gisana ieri ha voluto ringraziare i frati agostiniani per aver accompagnato spiritualmente la comunità di Gela in tutti questi secoli, augurandosi che un giorno il convento possa tornare a ospitare nuovi padri dell’ordine. Un augurio condiviso dallo stesso don Lino Di Dio, pronto a restituire ai frati agostiniani il loro convento:

Se in questo lasso di tempo arriveranno nuovi padri agostiniani non esiteremo a riconsegnare la storica struttura.