Paura a Copenaghen. Nella capitale della Danimarca si è verificata una sparatoria in un caffè che ospitava un dibattito sull’Islam e la libertà di parola organizzato dall’artista svedese Lars Vilks. Il bilancio è di un morto e almeno tre feriti. All’evento erano presenti l’ambasciatore di Francia in Danimarca e il vignettista Vilks, entrambi rimasti illesi. Secondo quanto divulgato dalla polizia danese, l’obiettivo dell’attacco era proprio il disegnatore che nel 2007 divulgò una caricatura del profeta Maometto ritratto con il corpo di un cane.

Due le persone ricercate, dileguatisi a bordo di un’auto nera, presumibilmente una Volkswagen Polo, dopo la sparatoria. La televisione danese TV2 ha riferito di aver visto 30 fori di proiettile fuori dal Krudttoenden café, location dove si teneva il dibattito intitolato “Arte, blasfemia e libertà di espressione”, organizzato sulla scia degli attacchi del 7 gennaio 2015 contro la rivista Charlie Hebdo costati la vita a 12 persone, tra cui il direttore e 3 vignettisti.

Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto un uomo con il volto mascherato correre nei pressi del luogo in cui è avvenuta la sparatoria. Subito dopo gli spari, il disegnatore svedese è stato portato via in tutta fretta dalle forze di sicurezza, mentre l’ambasciatore francese a Copenaghen, Francois Zimeray, ha pubblicato un tweet in cui riferiva di essere “ancora vivo nella sala”.

Da Parigi, invece, è arrivata un’immediata reazione all’attacco: in una nota dell’Eliseo è stato infatti riferito che il presidente francese Francois Hollande, dopo aver  espresso la solidarietà della Francia al premier danese Helle Thorning-Schmidt, ha annunciato che il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve si recherà al più presto a Copenaghen.