Dodici anni di carcere. Questa la prima condanna definitiva per uno dei componenti della tristemente nota coppia dell’acido, Martina Levato. La donna ha deciso di chiudere in modo definitivo almeno uno dei due processi pendenti a suo carico, quello che la vede imputata per aver gettato dell’acido addosso a Pietro Barbini. L’altro processo, che la vede coinvolta in aggressioni con l’acido contro altre persone, resta invece ancora in corso.

I processi pendenti per la coppia dell’acido

Per l’episodio che ha sfigurato Pietro Barbini, risalente al 28 dicembre 2014, Martina era stata condannata in primo grado a 14 anni di carcere. Visto però il suo percorso definito “positivo” dai giudici Fabio Tucci, Piero Gamacchio e Simona Improta, grazie anche alla sua collaborazione (la ragazza ha confessato tutto) e al suo status di “marcata dominazione” da parte di Boettcher, in secondo grado i giudici hanno deciso di accordarle uno sconto di pena, infliggendole 12 anni.

Il suo avvocato Alessandra Guarini ha annunciato che, per volontà della sua assistita, non ricorreranno in Cassazione. Anche la Procura Generale ha dichiarato di non voler ricorrere al terzo grado, pertanto la condanna a 12 anni si può considerare definitiva. La Levato resta però ancora imputata per il processo che la vede coinvolta in altre aggressioni precedenti, sempre con l’acido. Al momento sul suo capo pende un’altra condanna a 16 anni.

L’altro componente della coppia dell’acido, Alexander Boettcher, si è invece sempre dichiarato innocente, e per questo ha intenzione di andare fino in fondo al processo. In secondo grado l’uomo, considerato il “dominatore” della coppia, è stato condannato a 14 anni per l’assalto a Barbini e a 23 anni per gli altri in primo grado. L’imputato mira a ottenere l’assoluzione piena e ha deciso di ricorrere in Cassazione. Ancora pendente anche il processo a carico del terzo imputato, Andrea Magnani, considerato il basista. A suo carico pende una condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione.