E’ adottabile il figlio di Martina Levato, l’ex studentessa condannata a 20 anni di reclusione, in appello, per le aggressioni con l’acido. A stabilirlo è la Corte d’Appello di Milano, sezione Minori e Famiglia, che ha respinto il ricorso presentato sia dalla Levato che dal padre del bambino, ovvero l’ex amante della donna, Alexander Boettcher, anche lui condannato. Una conferma, dunque, di quanto già stabilito – ad ottobre – quando il Tribunale si era detto favorevole all’adottabilità del piccolo così da tenerlo lontano da un contesto familiare non di certo roseo.

Martina Levato: “Non smetterò di lottare per il mio bambino”

Il Tribunale dei minori, lo scorso ottobre, aveva parlato di una “preoccupante mancanza di capacità critica e di riflessione rispetto alle proprie fragilità da parte di tutti i familiari che costituisce di fatto elemento ostacolante e impeditivo di ogni possibile futuro cambiamento e miglioramento della relazione” con il piccolo. “Ho molto riflettuto e non ho risentimenti verso il Tribunale che mi ha strappato mio figlio ma non smetterò mai di lottare per il mio bambino aveva fatto sapere la Levato davanti a giudici.

Il suo difensore, infatti, aveva chiesto di collocare la donna insieme al piccolo nell’Istituto di custodia attenuata per le madri detenute oppure l’affido del piccolo ad un’altra famiglia con la possibilità di far incontrare madre e figlio.