Il pubblico ministero Marcello Musso ha chiesto 26 anni di carcere per Alexander Boettcher, imputato già condannato a 14 anni - come l’amante Martina Levato – per aver sfigurato Pietro Barbini. L’episodio più grave che ha visto coinvolta la coppia dell’acido in questo secondo processo è l’aggressione a Stefano Savi - era stato confuso con Giuliano Carparelli - che ha causato un “indebolimento permanente della vista, dell’olfatto e del tatto” – la richiesta per questo atto è di 21 anni di reclusione.

Secondo l’accusa il broker milanese è  ”un perditempo dissipatore della ricchezza di famiglia, che si atteggia a Dio” un “sadico, malvagio e psicopatico, ma non per questo incapace di intendere e di volere“. E per questo, “pienamente responsabile degli atti che gli sono contestati” – come dimostrano le perizie psichiatriche agli atti del processo. Il sadismo di Boettcher, secondo Musso sarebbe “particolarmente evidente dai filmati raccapriccianti mostrati in aula“. Si riferisce in particolare a “quel video in cui si vede Boettcher che decapita galline, non certo per mangiarle, ma per puro sadismo psicopatico. E quell’altro filmato in cui l’imputato invita in modo pressante Martina a bere la propria urina. E ancora, quello in cui Boettcher scarnifica la coscia della sua ragazza“.

Questi video, “di cui Boettcher aveva negato l’esistenza, provano che Boettcher mente. Mente sempre“. La pena richiesta “richiama quelle dei processi per omicidio ma nei casi di omicidio non c’è la stessa percezione del male, perchè i corpi sono tumulati, mentre qua c’è la speciale gravità del male perché i corpi li abbiamo visti nel corso delle udienze“. Marcello Musso spera infine che si possa aprire “un altro processo penale” per identificare “le persone che cancellarono dal computer di Boettcher le foto delle vittime, mente Boettcher stesso era in carcere“. A detta del pm, “chiunque abbia cancellato quelle immagini, si è reso responsabile di un fatto grave“.