È davvero singolare la vicenda che ha coinvolto una coppia di tossicodipendenti statunitensi. Dopo aver fatto irruzione al Marine and Environmental Science Center di Daytona, in Florida, un venticinquenne e la fidanzata trentunenne si sono nascosti all’interno di un ripostiglio, dove hanno assunto metanfetamine e crack. Sarà stata forse l’alterazione indotta dalle droghe, ma la coppia è rimasta per due giorni bloccata nell’anfratto, tra urina e feci, finché i due non si sono finalmente decisi a chiamare la polizia tramite uno smartphone. Giunti i soccorsi, però, gli agenti hanno constatato come la porta dello sgabuzzino fosse tutt’altro che chiusa a chiave.

«Non vi è modo di bloccare la porta», spiegano alcuni testimoni, «non sappiamo come possano essere rimasti intrappolati». La ritrovata libertà è però durata poco: i due, salvati dalla loro improvvisata prigione, sono stati arrestati per l’ingresso illecito nella struttura.

Fonte: Metro

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