La Francia e l’Inghilterra hanno detto sì alle nozze gay. Due ragazzi omosessuali sono saliti sul palco del festival di Sanremo per raccontare la loro storia d’amore. Ma la strada verso la parità di diritti per le coppie composte da persone dello stesso sesso è ancora lunga e tortuosa. L’ultimo caso di discriminazione arriva da Pordenone e a raccontarlo è il quotidiano La Repubblica. E’ la storia di due conviventi di 35 anni, registrati come “Famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo” in Comune, che si sono visti rifiutare un mutuo in quanto non corrispondono al requisito di conviventi “more uxorio”. Non sono, insomma, come marito e moglie.

I due avevano acquistato il loro appartamento nel maggio 2011, approfittando del “Contributo Prima Casa”, un incentivo a fondo perduto erogato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Al contributo possono accedere, si legge sul regolamento regionale, “persone maggiorenni in forma singola oppure associate qualora si tratti di coniugi o di conviventi more uxorio, ovvero di coppia intenzionata a contrarre matrimonio o a convivere more uxorio”. Dunque, anche loro, che ne hanno fatto richiesta nell’ottobre 2012. Richiesta che non è stata accettata dalla banca perché i due non rispondono ai requisiti. Con l’ulteriore affronto di sentirsi dire che se avessero presentato la richiesta separatamente avrebbero quasi certo ottenuto il finanziamento. Dunque, no in quanto coppia gay.

La questione, ovviamente, è finita sul tavolo di un avvocato ed arriva all’Arcigay. Che scrivono e chiedono spiegazioni, visto che la coppia è registrata come “Famiglia basata su vincolo affettivo” ma la Regione sembra intenzionata ad andare avanti sulla sua strada. Visto il nuovo rifiuto, Arcigay ha fatto causa, impugnando il documento davanti al Tar, rifacendosi anche le normative europee che prevedono proprio di non discriminare le coppie gay. Ora non resta che attendere la sentenza per vedere se per i due si aprirà la possibilità di una casa di proprietà, aprendo un precedente per tutte le coppie omosessuali che si troveranno nella stessa situazione.