Quattro jet stealth F-35B degli Stati Uniti e due bombardieri B-1B hanno volato al di sopra della penisola della Corea questa mattina in una dimostrazione di forza nei confronti di Pyongyang: ad affermarlo è il ministro della Difesa della Corea del Sud.

L’operazione, che ha simulato un bombardamento, aveva come scopo mostrare la capacità di deterrenza dell’alleanza USA – Corea del Sud contro Kin Jong-un e le sue minacce di attacchi nucleari e missilistici.

Si tratta dei primi voli da quando la Corea del Nord ha condotto il sesto e più potente test, lo scorso 3 settembre, e da quando venerdì scorso ha lanciato un missile a medio raggio che ha sorvolato il Giappone, alimentando ancora di più la crescente tensione regionale.

Secondo la dichiarazione ufficiale del Ministero si sarebbe trattato di una routine standard, aggiungendo però che gli alleati continueranno questi esercizi per migliorare le capacità di coordinamento in questa specifica situazione contingente. Gli aerei Usa sono stati infatti affiancati in volo da quattro F-15K sudcoreani

Nel frattempo Seul ha dichiarato di ritenere la Corea del Nord vicina allo sviluppo di un missile balistico intercontinentale. È stato inoltre paventato un settimo test nucleare, nonché nuove provocazioni strategiche.

È inoltre previsto l’invio da parte degli USA di una portaerei nei pressi della penisola coreana, allo scopo di effettuare le manovre navali di ottobre insieme alla Marina di Seul. Anche il Giappone si unirà agi altri due Paesi per un’esercitazione di allerta sui missili.