La Corea del Nord si prepara ad una dura vendetta contro gli Stati Uniti e le dure sanzioni ONU, inasprite dal Consiglio di Sicurezza su proposta degli Stati Uniti, con un pesante taglio all’export di Pyongyang pari a un miliardo di dollari. Una vendetta che secondo le stesse anticipazioni di Pyongyan, contenute in un comunicato stampa odierno, sarà “mille volte più grande”.

Questo perché, spiega la nota, le sanzioni sono il frutto di un “odioso complotto degli USA per isolare e soffocare” la Corea del Nord, che nonostante le misure adottate non si dimostra disponibile a trattare sul suo programma nucleare. Gli USA, al contrario, vorrebbero da Pyongyang un segnale di disponibilità negoziare sul nucleare, come interrompere i lanci dei missili.

Le minacce di Pyongyan arrivano all’indomani di una dichiarazione congiunta, rilasciata dal presidente USA, Donald Trump, e dal presidente sudcoreano, Moon Jae-in, nella quale affermano che:

“La Corea del Nord rappresenta una crescente minaccia, seria e diretta, contro gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone, così come contro gran parte dei Paesi nel mondo”.

Un monito monito al regime di Kim Jong-un è arrivato anche dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che ha esortato la Corea del Nord – e in particolare al ministro degli esteri nordcoreano, Ri Yong Ho – a rispettare le risoluzioni ONU e cessare i test missilistici e nucleari e a “fermare le crescenti tensioni” per riaprire il tavolo dei negoziati.