Sale sempre di più la tensione tra Corea del Nord e Usa al punto che il leader Kim Jong-un si sarebbe offeso per le parole del presidente americano che gli avrebbe riservato nelle ultime settimane. Lo avrebbe accusato – a suo dire – di essere “basso e grasso”: per questo motivo Donald Trump è un vigliacco che merita la condanna a morte” si legge sul giornale del partito di governo, in un editoriale che usa toni durissimi verso il presidente degli States, reo di aver insultato Kim Jong-un e di “non aver avuto il coraggio di visitare la zona demilitarizzata che divide la Corea del Nord da quella del Sud”. Un comportamento che il popolo nordcoreano non perdonerà all’uomo più potente del mondo.

Aver offeso la dignità della “suprema leadership”, dunque di Kim Jong-un, deve essere considerato un crimine “imperdonabile” al punto che Trump viene definito un “criminale odioso condannato a morte dal popolo coreano”.

Insomma non si arrestano le polemiche e le tensioni tra nordcoreani e americani: quest’ultimi sono pronti ad attaccare la Corea del Nord qualora dovesse continuare ad effettuare test missilistici creando paura e disagi al Giappone e alla Corea del Sud, da tempo in pessimi rapporti con il regime di Kim Jong-un.