Il leader nordcoreano Kim Jong-un continua i suoi sforzi per eliminare coloro che sono sospettati di essere fedeli a suo zio giustiziato, si dice, con l’utilizzo di 120 cani all’inizio di quest’anno.

Il vice Ministro O Sang-hon è stato condannato a morte perché aveva seguito le istruzioni dello zio di Kim Jong-un, Jang Song-taek, trasformando il Ministero della Pubblica Sicurezza in una divisione personale per proteggere i suoi affari.

Nelle ultime settimane undici alti funzionari di partito vicino a Jang sono stati deportati in uno dei campi di prigionia politica o giustiziati, secondo quanto riportato da il Telegraph. (foto by InfoPhoto)

È la peggiore purga degli ultimi anni in Corea del Nord, l’agenzia news sudcoreana Chosun Ilbo riferice, in base a fonti anonime, che oltre ai nuovi funzionari ci sarebbero un totale di circa 1.000 componenti delle loro famiglie che potrebbero finire, di riflesso, nei famigerati campi di lavoro e di rieducazione.

Jang è stato giustiziato a dicembre dopo essere stato giudicato colpevole di corruzione e partecipare ad attività che andavano contro il Partito dei Lavoratori della Corea del Nord. Successivamente il governo ha chiuso il reparto all’interno di Partito dei Lavoratori in precedenza sotto la sua guida.

Kim Jong-un nel suo messaggio di Capodanno trasmesso dalla tv di Stato aveva detto: “Il nostro partito ha preso una decisa azione per rimuovere gli elementi…la feccia all’interno del partito”.

Lo Zio del dittatore nordcoreano, secondo quanto raccontano le cronache, è stato denudato e lasciato solo con 120 cani affamati.

Seul si è detta preoccupata per l’ondata di purghe politiche dei suoi vicini, segno dell’instabilità di Pyongyang, accentuata dalla recente belligeranza dimostrata con gli stati confinanti.