Non intende fermarsi il leader nordcoreano Kim Jong-un che, in Corea del Nord, ha approvato la produzione del nuovo missile a medio-lungo raggio denominato “Pukguksong-2 (KN-15)”. Una decisione, inaspettata, che arriva all’indomani del test missilistico che la Corea ha rivendicato come un “grande successo”. Il nuovo missile a medio-lungo raggio è stato definito un’arma strategica dallo stesso Kim, secondo l’agenzia Kcna.

Lo scopo del lancio, invece, era “la verifica di tutti gli indici tecnici e l’esame nei dettagli della adattabilità sotto le diverse condizioni di battaglia prima dell’affidamento alle unità militari per l’azione”.

Corea del Nord, tensione con gli Usa

Il pericolo è che i nuovi test missilistici non siano altro che una provocazione per gli Usa e per l’Onu che aveva chiesto l’abbandono del programma nucleare. Trump, negli ultimi mesi, si era persino aperto ad un eventuale confronto alle giuste condizioni che, dopo alcuni tentennamenti, è stato condiviso anche dallo stesso Kim. Un incontro che, però, non è stato fissato e che potrebbe servire per “congelare” la tensione tra coreani e americani.

Il presidente americano, intanto, giungendo in Italia, inizierà a tessere le sue relazioni con il Vaticano, e dunque con Papa Francesco, e poi – con l’atteso arrivo a Taormina per il G7 – con i grandi capi del mondo. Dalla Germania alla Francia, dall’Italia al Regno Unito.