La Corea del Nord ha lanciato un razzo a lunga gittata con la messa in orbita di “Kwangmyongsong-4”.  La scelta di lanciare questo razzo è un modo per sfidare l’autorità dell’Onu e la comunità internazionale che avevano ristretto questo potere dopo il quarto test nucleare del 6 gennaio.

Il missile è stato lanciato durante la notte in direzione Okinawa e attraverso la tv di stato KCTV, 10 minuti dopo il lancio, la dittatura Coreana ha annunciato: “Il satellite Kwangmyongsong-4 è attualmente in orbita su ordine del comandante supremo Kim Jong-un. La Corea del Nord continuerà inoltre il suo programma di lanci satellitari”. 

Corea del Sud replica il fallimento dell’operazione: “Non è vero, il razzo è esploso a sudovest dell’isola Jeju” e gli Stati Uniti d’America commentano: “Azione provocatoria in palese violazione delle risoluzioni dell’Onu”. 

Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti hanno chiesto l’intervento delle Nazioni Unite convocando immediatamente un Consiglio di Sicurezza.

Il segretario del’Onu Ban Ki-moon ha commentato: “La Corea del Nord ponga immediatamente fine alle azioni provocatorieSi tratta di una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza sul bando a carico di Pyongyang dell’uso di tecnologie balistiche”.

La Russia avverte la Corea del Nord, con cui ha buoni rapporti di dialogo, attraverso il suo ministro degli Esteri: ”il corso scelto da Pyongyang non può non essere oggetto di una netta critica in contrapposizione all’intera Comunità internazionale non risponde agli interessi stessi del Paese”.

Il Giappone è allarmista e il premier Abe alla stampa nipponica annuncia: “Il lancio di un missile da parte della Corea del Nord non è accettabile. Il lancio viola la normativa internazionale”. 

La Cina esprime invece “rammarico” per il lancio e cercando di difendere la Corea de Nord invita la comunità internazionale a “rimanere calmi, agire con cautela ed evitare di intraprendere azioni che potrebbero ulteriormente far salire la tensione nella penisola. Sforzi congiunti per salvaguardare pace e stabilità nella regione”.