Kim Jong-un non smette di provocare Usa e Giappone. Stavolta ha lanciato un nuovo missile che, stando alle prime informazioni, avrebbe sorvolato il territorio giapponese all’altezza dell’isola di Hokkaido per poi finire nel mar del Giappone dove si sarebbe frantumato in tre pezzi a 1.180 km dalla città di Cape Erimo. Una vera e proprio minaccia per il Giappone, come ha fatto sapere il premier di Tokyo Shinzo Abe: “Il missile ha attraversato il nostro spazio aereo. Sarà fatto ogni sforzo possibile per proteggere la nostra popolazione”. Già convocato – d’urgenza – il Consiglio di sicurezza Onu.

“Una grave minaccia senza precedenti alla sicurezza del Giappone”, queste le parole del capo di gabinetto del governo giapponese che ha precisato come il governo di Tokyo continuerà a collaborare con Stati Uniti e Corea del Sud sulla sicurezza militare. L’obiettivo è quello di coinvolgere la Cina, che ha sempre avuto buoni rapporti con la Corea del Nord, affinché convinca Kim Jong-un a fare un passo indietro. Ad evitare una guerra – che si preannuncia violenta – con gli americani.

Al momento non si registrano né danni a cose né a persone: non risultano nemmeno incidenti a navi o alle rotte aeree. Si tratta, dunque, dell’ennesima provocazione, dell’ennesima follia del capo della Corea del Nord.