È morto lo studente universitario americano di 22 anni che era stato rilasciato, appena una settimana fa, in stato di coma, dalla Corea del Nord. A riferirlo è l’ospedale dove il giovane era ricoverato da qualche giorno. “Il terribile trattamento di torture ricevuto da nostro figlio, per mano dei nordcoreani, ha fatto sì che non fosse possibile altro esito di quello avvenuto oggi” hanno dichiarato i genitori del 22enne che era stato arrestato per aver rubato uno striscione di propaganda.

Corea del Nord, arrestato per aver rubato uno striscione

Mentre il presidente Donald Trump ha definito la Corea del Nord un “regime brutale”, le autorità americane hanno esultato per essere state in grado di riportare a casa il connazionale (nonostante i pessimi rapporti con i nordcoreani) anche se, al momento, non si registrano prese di posizione né condanne verso le presunte torture perpetrate nei confronti dello studente universitario Usa poi deceduto.

Corea del Nord, studente in carcere da 17 mesi

Lo studente universitario era stato condannato a 15 anni poiché avrebbe rubato uno striscione di propaganda della Corea del Nord. Si trovava in carcere da 17 mesi e le sue condizioni di salute non erano buone.

Con questo caso, dunque, sale ancora di più la tensione tra Usa e Corea del Nord.