Sembrava che in Corea del Nord si potesse iniziare a vedere uno spiraglio di speranza. Dopo che la Cina aveva praticamente rinnegato le operazioni di Kim Jong-un (foto by InfoPhoto), ieri la Svizzera si era resa disponibile per una mediazione tra le parti in pre-conflitto. Anche gli Stati Uniti, come gesto distensivo, avevano posticipato i test missilistici che si sarebbero dovuti svolgere in questi giorni per non aumentare ulteriormente l’isteria del leader nord-coreano.

Ma le notizie che rimbalzano da Seul e Tokio tornano ad aggravare una situazione già di per sè critica: l’agenzia Yonhap, citando le valutazioni del ministro dell’Unificazione sudcoreano Ryoo Kihl-jae, afferma che la Corea del Nord sta mostrando segnali di preparativi di un quarto test nucleare. Il Giappone, invece, comincia a prendere le contromisure e annuncia di prepararsi abbattere i missili qualora Pyongyang decidesse di lanciarli.

Il temuto lancio di missili è annunciato intorno al 10 aprile, giorno di scadenza indicato alle ambasciate straniere a evacuare.